Il minimalismo secondo Clara Margaret.

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Ultimamente sul web è possibile imbattersi in due modi di vivere opposti: c’è chi compra in continuazione e accumula, c’è chi risparmia e si circonda solo del necessario.

Da ex accumulatrice cosmetica l’argomento non poteva non interessarmi, così ho deciso di dire la mia per mezzo di questo articolo che vuole essere non solo una confessione ma anche un modo per motivare me stessa e voi lettrici/lettori!

Un articolo con lo stesso argomento è stato pubblicato in contemporanea anche dalla mia amica Luisa, lo trovate cliccando qua sotto nel link diretto al suo blog e vi consiglio di andare a leggerlo:

https://diariodiunabeautyaddict.wordpress.com/

Tutto iniziò con la #20eurochallenge…

Circa due anni fa c’è stata una svolta nella mia vita. Ho abbandonato gli studi (diventare professoressa di latino e greco non era più il mio sogno) ed ho iniziato a lavorare a tempo pieno! Avere il borsellino più pesante del solito mi creava una strana euforia da acquisto ed avendo da poco aperto una pagina Instagram e un blog dedicati alla cosmesi, volevo sempre stare al passo coi tempi acquistando tutte le novità che le aziende cosmetiche sfornavano in continuazione. Mi sono accorta che la situazione rischiava di sfuggirmi di mano quando ho dato un’occhiata alle mie infinite scorte, ma la vera spinta che ha poi portato alla nascita della #20eurochallenge è stata un’altra: volevo imparare a cucire, seguendo le orme di mia nonna! Smettere di acquistare cosmetici mi ha permesso di pagare i corsi, comprare due macchine per cucire professionali e iniziare una nuova vita, fatta di nuovi interessi, di nuove conoscenze e amicizie, di grandi soddisfazioni e pensieri positivi per il futuro.

Ancora oggi sto cercando di smaltire la mia scorta cosmetica, acquisto solo il necessario e raramente mi sono concessa qualche sfizio… ma non mi interessa più accumulare inutilmente dei prodotti cosmetici e possederne pochi mi fa sentire “leggera”!

Ovviamente è stata per me fondamentale la presenza delle altre partecipanti alla #20eurochallenge e di tutte le ragazze di Instagram che mi hanno seguito in questo percorso, senza di loro avrei abbandonato presto i miei buoni propositi ed ora la mia vita sarebbe molto diversa!

Il caos nell’armadio.

Circa dieci anni fa mio padre mi fece una domanda:- Hai un po’ di spazio vuoto in camera, lo riempiamo con un altro armadio o con una libreria?

La mia risposta fu immediata:- Una libreria!

Stavo iniziando la mia collezione di classici della letteratura greca e latina, avevo tanti libri universitari, appunti e fotocopie che avevano bisogno di una sistemazione ordinata… in quel momento far spazio all’abbigliamento, per quanto mi piacesse, era impensabile!

E così oggi in camera mi ritrovo ben 3 librerie e tante mensole, tutte stracariche di libri! Per fortuna poi mi è stato regalato il Kindle, altrimenti ora avrei avuto i libri pure sotto il letto!

Ma lo spazio per l’abbigliamento è rimasto lo stesso: un armadio molto alto a due ante, 2 cassettoni ed una cassapanca (per le scarpe abbiamo uno stanzino a parte). Accumulare abiti diventerebbe per me impossibile proprio per una questione di spazio, quindi ad ogni cambio di stagione cerco di regalare e dare in beneficienza tutto ciò che non indosso da tempo.

Non sono riuscita a seguire alla lettera il metodo KonMari di Marie Kondo ma ammetto che mi ha influenzata parecchio: ora il mio armadio ha un aspetto più ordinato, riesco a trovare velocemente ciò che cerco e mi libero senza pensieri di ciò che non mi piace davvero.

Durante l’ultimo cambio di stagione e dopo l’ennesimo bustone di abiti da regalare (alcuni ancora con l’etichetta) ho deciso di limitare gli acquisti! Sono stata influenzata in questa scelta dal video di Il mondo di Naomi (lo potete guardare al seguente link https://www.youtube.com/watch?v=rdJX3ehkY9I ), una youtuber che è riuscita per un anno a non fare shopping (si era concessa poche eccezioni). Non so se riuscirò ad essere brava quanto lei ma ci proverò e limiterò i miei acquisti solo allo stretto necessario!

Le stoffe non sono mai abbastanza.

Quando ho deciso di iniziare il percorso sartoriale mi sono ritrovata fin da subito sommersa dalle stoffe. Una delle mie migliori amiche aveva cambiato professione e pian piano mi aveva regalato tutti i tessuti inutilizzati che aveva a casa… inoltre poco prima di iniziare il corso è venuta a mancare mia nonna, quindi la sua eredità tessile è passata a me che ancora dovevo muovere i primi passi in quel mondo.

In poco tempo mi sono ritrovata in camera una marea di tessuti ed ho dovuto acquistare due grossi contenitori in plastica per contenerli tutti e preservarli. Pensavo di poter sfruttare tutto questo ben di Dio durante i miei studi sartoriali ma a causa della tipologia dei tessuti richiesti e della loro lunghezza non è stato possibile… Di conseguenza ho dovuto acquistare tessuti nuovi, spesso eccedendo nella quantità (se facevo qualche errore mi ritrovavo così del tessuto extra per poter rimediare).

In conclusione ora possiedo tessuti regalati ed ereditati, piccoli pezzi che mi sono avanzati da lavori conclusi, nuovi tessuti ai quali non ho saputo dire di no in negozio. La situazione è critica, ve lo assicuro!

Avendo iniziato un percorso verso il minimalismo nel campo della cosmesi e dell’abbigliamento, mi sembrava opportuno porre un freno pure all’acquisto delle stoffe cercando di eliminare tutte quelle che, a causa della loro lunghezza esigua, non potevano comporre un capo di abbigliamento.

Alcune di queste faranno parte di un mio progetto che sarà online a breve: una vera e propria collezione di borse shopper, adatte a chi vuole limitare l’utilizzo di sacchetti in plastica ma con stile! Ecco un’anticipazione:

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Il cammino è ancora lungo ma spero di riuscire ad utilizzare pian piano tutti i tessuti che possiedo… e di resistere alle tentazioni!

Il mio tallone d’Achille.

Il mio percorso verso il minimalismo è fatto di tante buone intenzioni e qualche risultato. Ma sono umana e in quanto tale ho le mie debolezze… ed una di queste sono le tisane!

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Quando vedo nuovi tè e tisane non resisto, sia perché si tratta di un acquisto di pochi euro e sia perché mi piace assaggiare nuovi gusti! La mia scorta è notevole e pure qua devo darmi una regolata con gli acquisti in quanto si tratta di un accumulo inutile… Ma forse ho trovato la giusta motivazione per limitarmi.

Ho scoperto recentemente di soffrire di reflusso gastroesofageo e dovrei eliminare tè e tisane dalla mia dieta… per me è impossibile ma ho notato che bevendone una tazza a colazione riesco a limitare i fastidi!

Dovendo rallentare lo “smaltimento” della mia scorta a causa di questo inconveniente, non avrebbe senso far entrare nuovi filtri a casa e per questo motivo cercherò di resistere alle tentazioni. Spero di farcela!

Meno cose, meno pensieri e …più progetti!

Quando ho dato vita alla #20eurochallenge avevo un obiettivo concreto, risparmiare per il corso di sartoria. Ora ho un altro obiettivo personale molto importante che vorrei raggiungere il più velocemente possibile e questo mi dà la spinta per continuare a risparmiare!

La mia visione del minimalismo va perciò di pari passo con il risparmio, gli obiettivi per il futuro e la “leggerezza mentale”.

Cosa intendo con quest’ultima espressione?

Intendo quella sensazione che si prova quando si possiede meno e ci si sente più liberi e leggeri. E non mi sto riferendo solo alla mania d’accumulo, per me è un discorso molto più ampio. Riguarda anche i pensieri.

Vi è mai capitato di avere la mente in balia di troppe preoccupazioni di poco conto, troppi impegni da rispettare, troppe mail e messaggi da leggere, troppi pensieri negativi? A me capita spesso ma da un po’ di tempo riesco a resettare il cervello lasciando spazio solo a ciò che serve e mi rende felice.

Non è semplice e richiede uno sforzo notevole ma si viene ricompensati! Io ho imparato a ritagliarmi dei momenti di relax facendo un trattamento cosmetico o accarezzando i miei gatti; mi sono imposta di non utilizzare lo smartphone per qualche ora silenziando le notifiche; tengo alla larga le persone che si lamentano in continuazione e mi giudicano facendo nascere in me dei pensieri negativi.

Il mio è un minimalismo a 360 gradi!

E voi invece? Siete minimalisti o vi piace circondarvi di oggetti?

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10 pensieri riguardo “Il minimalismo secondo Clara Margaret.

  1. Risponderò all’ultima parte perché mi coinvolge più del resto: avere ambienti pieni di cose rispecchia anche il caos mentale che si ha. Iniziare a svuotare fisicamente gli ambienti, aiuta ad alleggerire o, per lo meno, a non appesantire ulteriormente il carico di pensieri.
    Vorrei avere il coraggio di chiedere a qualche amica di venire ad aiutarmi a svuotare casa, una stanza per volta, e ricominciare con poco cercando di mantenere il “poco ma buono”. Avevo già cominciato coi trucchi: colori che uso, quindi una i due mini palette e qualche ombretto singolo, due mascara (o tre – sono il mio tallone d’achille) ecc.
    Da sola non riesco a mettermici. Mi distraggo facilmente e con scuse.

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    1. Non è semplice… Io quest’anno ci ho messo un bel po’ per mettere in ordine l’armadio, non volevo iniziare! Però dopo stavo meglio, il riordino è una vera e propria terapia “casalinga”! Trova il coraggio di chiedere aiuto oppure inizia da sola a piccoli passi, poi troverai la motivazione per andare avanti!

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  2. Anche io ho un po’ di categorie dove tendo ad accumulare, però sto migliorando, ho un armadio in ordine e con molte meno cose rispetto a quando ero ragazzina (anche se potrei migliorare ancora) meno borse e tendo ad utilizzarle di più.. Ora vorrei fare un decluttering della bigiotteria.. E come te il mio problema sono le tisane e la cosmesi

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  3. Tendo ad essere accumulatrice ma solo di alcune categorie di oggetti: cosmesi, cartoleria e tè.
    Visto che i tè hanno una scadenza e credo di averne per almeno due annetti mi sono imposta uno stop all’acquisto, con gli oggetti di cartoleria sto riuscendo a gestire egregiamente la situazione, il mio problema più grande Sono i trucchi. Ma spero che quest’anno riuscirò ad essere più oculata, infatti ho intenzione di tenere conto delle spese per avere la situazione sotto controllo.
    Ci riuscirò? 😂

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