Intolleranza al lattosio: la mia esperienza!

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Quando ho aperto il blog ho inserito fin da subito la categoria “cibo” tra i vari argomenti, ma non l’ho mai sviluppata. Ero indecisa sulla tipologia di articolo e volevo che fosse interessante ed utile allo stesso tempo!

Ultimamente mi è venuta voglia di scrivere sul cibo e sono stata motivata dai riscontri positivi ottenuti su Instagram (QUA trovate la mia pagina!). Ogni volta che pubblico una foto con i miei ultimi acquisti alimentari, ricevo tanti commenti! C’è chi mi dà consigli, chi mi chiede informazioni e chi mi parla della sua esperienza!

L’argomento principale di quelle foto è il cibo senza lattosio.

Quando tre anni fa ho scoperto di essere intollerante, ero disperata e felice allo stesso tempo.

Ormai da mesi ero prigioniera del mal di stomaco, della diarrea e del gonfiore addominale. Questi fastidi erano diventati quotidiani, passavo i miei pomeriggi rinchiusa in bagno e quando nel week end andavo in pizzeria, ero costretta a sbottonare i jeans per resistere il più a lungo possibile alla voglia di rientrare a casa!

Forse vi starete chiedendo perché ho aspettato così tanto prima di andare dal medico. E la risposta è che ero ignorante! Non conoscevo i sintomi dell’intolleranza e stavo affrontando un periodo travagliato, per cui pensavo che l’ansia si stesse manifestando con questi disturbi fisici. Ovviamente mi sbagliavo.

Ho iniziato a pensare ad un’intolleranza alimentare quando durante un pranzo non sono riuscita a mangiare praticamente nulla a causa nella nausea e del gonfiore addominale. Mia cognata, visto il mio malessere, mi ha detto:- Secondo me sei intollerante al lattosio, mia zia aveva i tuoi stessi sintomi!

Per me è stata una rivelazione!

Ho eliminato il lattosio per una settimana ed ho iniziato fin da subito a stare meglio, ma per essere sicura al 100% ho preferito sentire anche il parere del mio medico. Mi è stato prescritto il Breath test e da questo esame ho avuto la conferma di essere intollerante al lattosio! Mi hanno dato una lista degli alimenti da evitare e qualora questo non fosse stato possibile, mi hanno consigliato di assumere Lacdigest.

Come ho scritto prima, questa scoperta mi ha reso felice… ma anche disperata!

Tre anni fa gli alimenti senza lattosio presenti in commercio erano davvero pochi e per me, abituata a mangiare merendine e snack salati con formaggio, era stato traumatico cambiare le mie abitudini alimentari!

Ed eccoci arrivati al nocciolo della questione, ossia all’argomento che tratterò nei miei prossimi articoli sul cibo. Vi parlerò delle mie scoperte, ossia di quei cibi senza lattosio o ad alta digeribilità che ho acquistato e provato!

Sarà un modo per scambiarci opinioni e per segnalare nuovi prodotti!

Spero che questa mia iniziativa sia di vostro gradimento e se anche voi avete scoperto di essere intolleranti al lattosio, raccontatemi la vostra esperienza nei commenti!

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8 pensieri riguardo “Intolleranza al lattosio: la mia esperienza!

  1. L’intolleranza al lattosio è la normalità delle cose… una buona percentuale di individui riferisce sintomi di difficoltà digestiva, flatulenza e altri “scompensi” dopo aver consumato prodotti a base di latte vaccino(o comunque di origine animale).Siamo gli unici esseri del regno animale che continuano a bere del latte
“materno” dopo lo svezzamento, e per giunta del latte progettato in natura per
 il fabbisogno di un cucciolo (di bovino) che è destinato a pesare qualche
 centinaio di chilogrammi. 
Addirittura ci siamo autoconvinti di averne assoluto bisogno, in particolare di quello delle mucche, non si capisce perchè non di quello di cane, di daino o di tigre, che sicuramente hanno altrettante proprietà benefiche come tutti i latte materni.
Anzi  ci hanno convinto per bene mettendoci in testa che
abbiamo bisogno di chissà quali quantità di calcio e che solo il latte come
alimento è in grado di fornircelo. Nulla di più sbagliato! Non voglio essere polemico volevo soltanto cercare di mettere in evidenza dei fattori che o per abitudine o che per mancanza di strumenti non vengono analizzati!😜👊

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    1. Appoggio tutto ciò che hai scritto e ti ringrazio per il tuo contributo! 😉Hai toccato un argomento che avrei voluto trattare ma dalla quale mi sono tenuta alla larga proprio perché ho notato che scoppia subito la polemica! Per lo stesso motivo non ho approfondito altri aspetti, non essendo un’esperta mi sembra di passeggiare in un campo minato😁

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  2. 30 anni fa, gli unici biscotti senza latte (il “delattosato” è roba recentissima) o senza proteine di latte, erano i Pavesini ed alcune marche di Savoiardi. Ad un certo punto, io bambina curiosa, scoprii che ai Pavesini avevano aggiunto latte senza scriverlo visibile. Avevo il vizio di controllare sempre e comunque gli ingredienti, perché la mia sorellina (attualmente 30enne) era allergica al latte (in realtà ad un qualche enzima o proteina dell’animale bovino, per cui lei deve evitare qualsiasi prodotto della mucca: che sia un latticino o carne non importa, lo deve evitare). Poi scoprimmo che i Grisbì ad un determinato gusto (solo uno) erano completamente privi di latte. Poi comparvero i prodotti alla soia ma, come spesso accade, ad un allergia si associa un’intolleranza e quindi no a Valsoia. Ma erano i primi innovatori.
    Fortunatamente oggi c’è un’infinità di scelte per qualsiasi tipo di allergia o intolleranza anche se le aziende ancora non gestiscono la compresenza di allergie&intolleranze come glutine e lattosio.
    In più, ma questo è un pensiero diverso, l’incremento di utilizzo dei prodotti della soia al fianco di un incremento di problemi della tiroide (la soia, le alghe marine, il the verde, inibiscono l’assimilazione o comunque l’efficacia della levotiroxina, il classico Eutirox).
    Rispetto a 30 anni fa, ora si riesce a fare un pranzo intero anche completamente pronto da supermercato.
    Insomma, a Natale ho regalato pacchi di Oreo a mia sorella: finalmente anche la formulazione europea/italiana pare vegetale.
    Scusa il papiro ma mi pare interessante un minimo di background storico-personale.

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    1. Rispondo anche qui! Grazie per il tuo commento!❤️ Come hai scritto tu, per fortuna oggi c’è più scelta e al supermercato riesco a trovare quasi tutto senza lattosio… L’intento di questa sezione del blog è proprio quella di segnalare alcuni prodotti alimentari che io reputo delle novità (per esempio snack golosi sia salati sia dolci) e dirvi se ne vale la pena! 😁

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